Esther Weber
feltro arte percorsi



OPERE | WORK

SCULTURE – LANOSE LUMINOSE  | OPERE SELEZIONATE | INSTALLAZIONI E PERFORMANCE


LANOSE E LUMINOSE con e senza luce artificiale nelle fotografie di Flavio Péttene.
alberi-luce alla mostra di Soave 2015

“Du aber bist der Baum” | “Ma tu sei la pianta”

Alberi-luce ispirati alla poesia di Rainer Maria Rilke, dal 2013-2016.

ALTRE LANOSE LUMINOSE FELTRO & LUCE (selezione)
Le sorelle 2016, esposte alle Maison de la Suisse a Parigi nel 2017.
Luce lunare. 2017

Dal 2017 nascono una serie di sculture luminose, come questa qui accanto, infeltrite attorno a sfere di vetro e alimentate con luce elettrica.

La particolarità di questa ‘lampada ambiente’ è la composizione del feltro nei suoi strati interni: quando viene accesa si illumina con una calda tonalità arancione-rosa, mentre quando è spenta la scultura si presenta bianca. La struttura di pieghe movimenta la superficie sia quando è spenta sia quando è accesa.

 

Dimensione sfera: 15 oppure 20 cm, E14, pannocchia LED 3W

ALTRE LANOSE (SELEZIONE)

Bozzoli e crisalidi. Bolle. 2014-2022.

ALTRE LANOSE (SELEZIONE)

Arbeitsyzklus, ciclo di lavoro: VERDICHTUNG. Addensamento. 2019

“Was hätte sein können” und “Was war”,  2019

INSTALLAZIONI E PERFORMANCE

SPERATURE* 2015 – 2018

* ‘Speratura’ è la parola tecnica per l’osservazione controluce, in trasparenza, dello stato di un uovo intatto: appoggiando una fonte di luce al guscio, si rivela palpitante, vitale, l’interno.

Natività, 2015

Un installazione site-specific all’interno della mostra dei presepi di Soave nel 2015, insieme con Marta Pagan Griso e con la sua scultura di legno. 

Speratura, 2016 per il Teatro del Montorio

L’uovo di feltro alto 150 cm e largo altrettanto per il palcoscenico di “Speratura”, andata in scena per la prima volta a maggio 2016 nel carcere di Montorio /Vr. Con la regia di Alessandro Anderloni e la collaborazione di Marta Pagan Griso.

 “Speratura. Poesia di fibre, feltro, luce” a Villaggio Leumann, Collegno| To 2018

L’uovo di feltro nero, appeso nella stanza, è guscio, camera oscura, custode del suo interno. Un’opera da avvicinare come un ‘Guckkasten’. Attraverso una piccola fessura si rivela l’interno.